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CRITICA
Un'Arte pittorica quella di Sante Muro fatta da spinte emotive
che hanno nei contrasti la loro soluzione. Luci e ombre, sogni e
pensieri infuocati, muta melodia e libere realtà. A parlare
nelle sue composizioni sono i sentimenti di un'Anima che con
forza vuole essere riportata alla luce. La Figurazione in Muro
diventa mezzo per esprimere una realtà compositiva che trova in
scelte stilistiche tecnicamente perfette la sua ragion d'essere.
Le figure esprimono la loro grande forza evocativa attraverso le
pennellate quasi "giottane" dell'Artista. Il non detto assume le
sfumature del fedelmente rappresentato. Il mezzo con il quale
l'Artista le sue opere è il segno. Il segno che percorre l'agire
razionale che stanco di vagare nei labirinti della psiche chiede
di essere rappresentato.
Salvatore Russo
Sante
Muro possiede ancora il gusto di dipingere secondo canoni puri
ed equilibrati, ma con un segno attuale ed agile che riflette
uno spiccato sentimento della vita e del quotidiano. Così non
c’è bisogno di forzare allegorie e metafore, l’immagine
reca il proprio messaggio con la medesima naturalezza e limpidità
con cui è costruita la composizione pittorica. La genuina e
semplice armonia, è il vero valore da cercare e da preservare
nell’arte, come soprattutto nella vita.
Francesco Giulio Farachi
Sante Muro possiede il limpido tratto dell’immersione
nella realtà, dove la posa consueta e rassicurante del mondo
lascia spazio al misurarsi
dei sentimenti. È un lento sorbire delle sensazioni pure, che
si elevano ad una dimensione
per così dire epica, assoluta, prevalente. La realtà si svolge
allora in narrazione di gesti
e momenti, sostenuta da una tavolozza di pastose gamme
cromatiche, invasa da tagli di luce
a spartire quinte di meditate profondità,
posta in essere dai contrappunti di tono e lume.
Francesco Giulio Farachi
Figure
umane apparentemente grandi dai contorni spessi si inseriscono
in un universo elaborato da segni con gechi, fiori, raggi su
campi dai toni energici.
Mi pare, a primo rapidissimo acchito, che si elabori una
grammatica visiva sulle opere che consente di comprendere
ampiamente e semplicemente, senza necessità di elaborazioni
intermedie, il messaggio che l’artista vuole lanciare:
‘posso prendere un frammento nuovo ed uno già visto e
metterlo nel mio spazio ad una certa dimensione, l’importante
è concepire la velocità della mia arte e l’importanza che
chiunque assume nello spazio’.
Sante Muro elabora una figurazione in cui il rapporto con la
gestualità si rafforza nella ponderata scelta di affiancare
personaggi noti su fondi personalissimi che determina
composizioni accurate e dettagliate segnate da una forma di
allegria. I personaggi occupano solo una parte della
composizione (la metà dello spazio), il resto è lasciato ai
‘secondi protagonisti’ che sono i ‘contorni’ delle sue
grandi figure, in questa ottica l’arte di Muro è innovativa
ed altamente contemporanea. Accogliendo personalità dalla
storia e dalla vita quotidiana l’artista mette in evidenza un
perimetro intensamente dettagliato dove le essenze (raggi, gechi,
fiori) sono viste in una luce nuova e portano i personaggi a metà
tra la celebrazione e la parodia. Gli apparenti protagonisti
umani aggrediscono l’osservatore, quasi fuoriescano dalla
dimensione che li ha concepiti per il loro essere troppo grandi.
L’artista ingigantisce volutamente i personaggi creando un
rapporto tra i primi attori e lo spettatore, emanando un
significato diretto, mentre i colori del fondo e il loro essere
talmente vicini ai protagonisti identificano un mondo
fantastico. Sembra di assistere al rimpicciolimento di grandi
forme cartellonistiche che si osservano girando per la città,
rintracciando l’identica chiarezza e sintesi di comunicazione
visiva, ma impreziosendo di qualità la stampa grafica
attraverso la pittura che li esula dalla serializzazione e li
rende unici.
Anna Soricaro
Profondamente veniamo non solo colpiti, ma restiamo rallegrati
a scorgere un'abilità disegnativa-pittorica, in un taglio incisivo
solcato da una raffinità modulata in maturo segno così si presenta
a noi l'arte figurativa di Sante Muro.
Un guardare al passato con gusto ,scorgendo non solo dei miti divenuti ormai universali come Jim Morrison, Bob Marley o
Che Guevara, si guardi allora ad esempio a "Istinto primoridiale",
"Guardando a sud", ma l'originalità di questo artista è di sapere unire con gusto sia
l'aspetto figurativo, che l'aspetto simbolico-decorativo.
Giocare abilmente sia con un chiaro-scuro che pare quasi modellato, sia davvero un'estro figurativo.
Visto queste eccellenti disponibilità tecniche sarebbe augurabile
che Sante Muro contini a rappresentare anche uomini sia del recente passato, sia attuali proprio per formulare delle
icone che diverranno il nostro domani continuando così a poter visionare
altri tagli di storia dalle mani di questo vero artista.
Valeria S.
Lombardi
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