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IL FILO D’ACQUA - Storie / Immagini /Suggestioni su un
bene comune inalienabile
dal 16 al 30
ottobre 2011
MUSEO DEL FIUME
Piazza Regina
Elena
Nazzano - Roma
Patrocini:
Comune di Nazzano - Provincia di Roma Assessorato alle
Politiche Culturali
Vernissage:
domenica 16 ottobre ore 11.00 - 13.00 / 15.00 - 19.30
Orario di apertura - dal martedì al venerdì ore 10.00 - 13.00
sabato e domenica 10.00 - 15.00
Ingresso: libero
A cura: Antonietta
Campilongo
Progetto: N E W O R L D ART
Idee e progetti per un mondo sostenibile
Concept: Luigi Straffi
Performance: artisti§innocenti
il gruppo composito e non liquefatto dalla precedente
performance presenta la rinnovata azione assetata e poliglotta
LA QUA.
Info:
http://www.museodelfiume.com
www.nwart.it
www.neworldproject.it
anto.camp@fastwebnet.it
Tel. 0765 332002 - 339 4394399
Artisti:
Roberto Angiolillo, Alfredo Avagliano, Rosella Barretta, Ilaria
Buselli, Maria Cecilia Camozzi, Antonietta Campilongo, Elena
Candoli, Dario Caria, Cristina Castellani, Antonella Catini,
Giovanna Crescenzi, Monica Di Brigida, Patrizia Di Poce, Schirin
Fatemi, Daniela Foschi, Catia Ghinelli, Luciano Lombardi,
Barbara Morini, Sante Muro, Gisella Pasquali, Nadia Perrotta,
Sabine Pinkepank, Pino Pontoriero, Eugenio Rattà, Roberta
Recanatesi, Elisa Roggio, Daniela Romano, Stefania Scala, Angela
Scappaticci, Linda Schipani, Alessandro Skocir, Paola Tegner,
Togaci
IL FILO D’ACQUA
“IL FILO D’ACQUA”
è la metafora di un discorso lineare che corre senza
interruzioni, limpido e sottile, a cui gli artisti che
aderiscono alle tematiche dell’Eco-arte promosse da NWart
(Associazione Neworld), hanno dato vita, per confrontarsi su un
tema come quello dell’acqua, carico di significati culturali,
simbolici, economici e non ultimo di grave criticità eco-sociale
a livello planetario.
IL FILO D’ACQUA
“IL FILO D’ACQUA”
è il titolo dell’Art-action promossa da NWart (Neworld-Art) che
coinvolge un folto gruppo di artisti già impegnati in tematiche
di arte sociale. Il progetto nato all’inizio della campagna
referendaria a sostegno dell’acqua bene pubblico, è una metafora
suggestiva, un’indagine sui suoi significati culturali, sociali,
economici e spirituali.
E’ anche un
discorso lineare che corre limpido e sottile senza interruzioni,
che mette in evidenza i valori insiti in questo prezioso
elemento, le contraddizioni giuridiche e gli appetiti lucrosi.
L’acqua che è principio essenziale per la vita è diventata l’oro
blu del futuro da monopolizzare. Una legge a favore della
cessione della gestione ai privati con l’obbligo di realizzare
profitti, ne aveva messo in discussione la dimensione di bene
comune pubblico, il diritto di accesso a tutti. L’acqua,
considerata dai liberisti convinti, una merce qualsiasi su cui
realizzare immensi guadagni grazie ad un referendum popolare
viene sottratta per il momento a questa logica lucrativa.
Gli ecoartisti,
hanno dunque dato un loro contributo attraverso una partecipata
collettiva di pittura, scultura, fotografia, arte concettuale,
videoarte, che ha parlato forte dell’acqua. Raccontandone le più
diverse sfaccettature gli artisti hanno voluto portarne
all’attenzione pubblica e metterne in palese evidenza, l’assurda
pretesa di commerciarla.
Ma non è finita
qui, il dibattito continua per arrivare ad una più precisa
definizione dell’acqua e di altri beni comuni come i trasporti,
la cultura, che si spera possano entrare far parte di una
categoria di beni non più soggetti a speculazione*. Anche l’Art-action
IL FILO D’ACQUA arriva ad una seconda elaborazione proponendosi
di indagare ancora il tema che è sconfinato con il contributo di
tutti gli artisti che hanno accettato con interesse di
proporre una propria lettura.
Il profondo valore
simbolico dell’acqua si perde nella notte dei tempi. Essa
sostiene tutte le teorie biologiche sulla vita, impregna di
implicazioni storiche, geopolitiche e scientifiche lo sviluppo
della civiltà umana.
Quali sono state e
quante continuano ad essere le valenze dell’acqua, la sua
incidenza sull’intero sistema geobiologico del nostro pianeta e
sulla storia dell’umanità? Nel filo d’acqua continuano a passare
molte immagini.
Sostanza
generatrice dell'universo nelle tradizioni religiose, nelle
mitologie antiche così come nelle spiegazioni delle scienze
fisiche dell’età moderna. Elemento primordiale insieme a fuoco,
aria e terra (etere, metallo e legno nelle tradizioni
orientali). Medium rituale di iniziazione alla vita spirituale
per suo significato di rinascita e purificazione. Consuetudine
igienica e relazione sociale nella cultura dell’abluzione
termale e del vapore. Macronutriente essenziale per gli esseri
viventi e per gli organismi vegetali. Pratica irrigua che
consentì lo sviluppo della civiltà agricola colturale.
Stato di materia
liquido, solido, gassoso, nebbia, pioggia, neve, ghiaccio.
Sorgente, ruscello, fiume, lago e mare. Paesaggio. Ambiente
sommerso ricco di forme viventi subacquee. Forza naturale
travolgente e distruttiva. Diluvio universale. Tsunami. Mezzo
navigabile, via di migrazione e scoperta. Luogo di battaglie.
Prossimità vantaggiosa di insediamento umano. Bellezza mutevole
nei ghiacciai riflettenti, nelle cascate naturali. Architettura
cristallina nelle trame di zampilli delle fontane urbane, dei
Palazzi e delle antiche residenze regali. La luna riflessa nel
pozzo. Veicolo di contaminazione di malattie endemiche. Falde
inquinate da uso massiccio in agricoltura di sostanze diserbanti
e pesticidi (POPs). Contaminazione batterica degli acquedotti
urbani per infiltrazioni di acque reflue e di scarichi.
Dispersione e infiltrazione nel terreno di idrocarburi durante
l’attività estrattiva nelle foreste equatoriali. Sversamenti per
incidente o comportamento criminoso nei corsi d’acqua, nei laghi
e negli oceani.
*Ulteriori
interessanti risvolti sui beni comuni (Commons) e sulla
governance sono stati studiati e trattati con grande innovazione
dalla Prof. Elinor Oestrom, docente all’Università dell’Indiana,
Premio Nobel per l’economia 2009. (vedi: Understanding Knowledge
as a Commons: From Theory to Practice, The MIT Press, Cambridge,
Massachusetts, 2006. Traduzione italiana: La conoscenza come
bene comune. Dalla teoria alla pratica, Mondadori, 2009.
QUALCHE ULTERIORE
ANNOTAZIONE SULLA CONDIZIONE MONDIALE DELL’ACQUA
L’acqua in molte
città e territori del pianeta è nelle mani di multinazionali
come Suez, Veolia, Vivendi, RWE- Thames, Danone, Nestlè, Pepsi
Cola e Coca Cola a loro volta capofila di innumerevoli
sottopartecipate società locali. Una delle prime battaglie
vinte dalle comunità locali contro le società monopolizzatrici
fu il caso della città di Cochabamba in Bolivia. In Europa uno
degli esempi di migliore gestione dei servizi idrici è quello
della municipalità di Parigi che li ha ripubblicizzati con una
gestione molto efficiente.
Rajendra Pachauri
presidente dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change
dell’ONU), sostiene in uno studio presentato a Londra nel
settembre 2008 che per ottenere 1 kg di mais sono necessari 900
litri di acqua, per 1 kg di riso 3.000 litri, per 1 kg di pollo
3.900 litri, per 1 kg di maiale 4.900 litri e per 1 kg di manzo
15.500 litri di acqua. Per un litro di Pepsi servono 9 litri di
acqua di lavorazione.
Le previsioni
riguardanti il futuro dell'acqua nel pianeta sono allarmanti (e
non allarmistiche, come sostengono gli scettici contrari o i
beneficiari del business). Nel 2025 il 60% della popolazione
vivrà in situazione di stress idrico. 1 miliardo di persone deve
camminare 3 ore per avere accesso all'acqua. Nel 2025, 2
miliardi e 700 milioni di persone vivranno con scarsità d'acqua.
Il 20% della popolazione attualmente ha già problemi di accesso
alle risorse idriche. L'acqua contaminata uccide 15 milioni di
bambini all'anno. Tutti ormai sanno che l’acqua in bottiglia che
ha costo zero e costo di produzione esclusivamente dovuto a
imbottigliamento e pubblicità è un affare da miliardi di euro e
miliardi di bottiglie PET si ammassano come rifiuti inquinanti
costosi da smaltire.

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