|
smArt
Recycling/ 37 Italian artists on plastic, paper, metal, glass
& co. - Ti riciclo in arte/ storie di plastica, carta,
alluminio e vetro dal
29 ottobre
al 4 novembre 2008
Candid Arts Galleries
3 Torrens St, EC1V 1NQ
London
A cura di
Antonietta Campilongo e Alessandra Masolini
Artisti: Roberto
Angiolillo, Rossella Barretta, Gian Paolo Bonani, Marco Bonura,
Antonella Boscarini, Nello Bruno, Antonietta Campilongo, Adriana
Cappelli, Silvia Castaldo, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli,
Anna Costantini, Arianna De Benedetti, Yvonne De Rosa, Paola de
Santis, Alfredo Di Bacco, Maria Errani, Daniela Foschi, Ambrogio
Galbiati, Laura Leo, Flaminia Mantegazza, Gabriella Marchi,
Stefano Marziali, Mariella Miceli, Juan José Molina Gallardo,
Sante Muro, Giovanni Novi, Aldo Palma, Adolfo Picano, Simonetta
Pizzarotti, Elettra Porfiri, Cristina Prudente, Loredana Raciti,
Serafino Rudari, Fiorella Saura, Linda Schipani, Antonio
Taschini.
smArt
Recycling è l'edizione inglese di Ti Riciclo in Arte, collettiva
di pittura, scultura e videoarte tenutasi a Roma nella primavera
del 2008. In quell'occasione più di 50 artisti inviarono il
loro contributo alla curatrice Antonietta Campilongo. La prima
edizione della mostra fu un tale successo di pubblico e di media
da trasformare Ti Riciclo in Arte in un progetto itinerante.
Sotto la direzione artistica di Sharpcut Visual Arts Project
smArt Recycling/ Ti riciclo in Arte apre ora a Londra con un
ricco programma di eventi teatrali e musicali a tema, tra cui un
concerto jazz su strumenti in materiale riciclato e un seminario
teatrale sul Dorian Gray in costume rigorosamente vintage. "Ti riciclo
in Arte" è il titolo di questa collettiva d'arte
contemporanea, curata da Antonietta Campilongo. In mostra, una
selezione di opere di pittura, scultura, fotografia, arte
digitale, video e performance nei locali della Fonderia
delle Arti di Roma.
Il ciclo dell’Arte
Questa mostra costruisce progressivamente il suo assestamento,
– è l’espressione di un paradosso, d’altronde – trova
un equilibrio dinamico che si adatta ai luoghi ed alle
condizioni. Il movimento e la metamorfosi costituiscono il senso
della sua vitalità, che stabilmente esce fuori dai rigidi
apparati degli enunciati e dei programmi, e si incarna materia
viva, e prova ad avvicinare l’emozione e la sensibilità delle
persone, condivide la vita e gli ambienti, i contesti ed i
momenti.
Per questo va in giro questa mostra, fa tappa in contesti
diversi, a loro si conforma, e con loro si trasforma.
Una fonderia sottratta all’abbandono ed alla rovina nel cuore
di Roma, una chiesa sconsacrata e superstite nel fascino
medievale del borgo di Capranica (VT), ed ora gli spazi
recuperati e rinnovati di una galleria fra i quartieri di
Londra, diventano anch’essi simbolo, ciascuno e tutti insieme,
di un’arte del riutilizzo e per il riutilizzo.
Luoghi differenti vestono aspetti e significati differenti,
allestimenti ed atmosfere mettono in scena se stessi insieme
alle opere ed agli ingegni; il tema del riciclaggio così si
modula in timbri e toni peculiari del circostante, si fa di
volta in volta ammiccante, solenne, serio, ironico, diffusivo e
personale, ambizioso o disperato – sempre coinvolgente.
E questo poi diventa un modo per chiudere il cerchio di “Ti
riciclo in Arte”, o per lasciarlo costantemente aperto, un
modo per dire e per fare Arte che contamina, che tocca materie,
sensibilità idee e che tutte queste cose modifica, ne fa
territorio di libera creatività, di creativa libertà.
Francesco Giulio Farachi
|
|