IV edizione di InCart – La bellezza tra figurativo e informale

IV edizione di InCart – La bellezza tra figurativo e informale

Dal 12 luglio al 10 agosto Pignola ospiterà la IV edizione di InCart – La bellezza tra figurativo e informale, la Residenza Artistica Internazionale che negli ultimi anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più qualificati dell’estate lucana, capace di coniugare arte contemporanea, valorizzazione del patrimonio storico e promozione del territorio.

L’iniziativa, curata dal Maestro Dino Ventura, porterà nel centro storico 43 artisti, tra cui 35 pittori e 8 scultori, provenienti da tutta Italia e da Spagna, Portogallo, Francia, Polonia e Giappone, confermando la crescente dimensione internazionale della manifestazione.

Questa mostra si configura come una sfida stimolante, volta a far dialogare linguaggi espressivi divergenti attraverso un parterre di artisti che promette una varietà visiva straordinaria.
È affascinante osservare come l’evento riesca a mescolare nomi dal respiro internazionale e talenti legati ai territori, creando un ponte ideale tra culture differenti. Sul fronte della  pitturail pubblico potrà confrontarsi con le opere di Michele Barbaro, Gianluca Bosello, Saturno Buttò e Jean Marc Calvet, oltre a esplorare le visioni di Massimo Chianese, Salvatore Comminiello, Giò Cucchiara, Vanda Di Mattia, Maria Ditaranto e Antonio Caramia.

Il percorso espositivo si arricchisce ulteriormente con il contributo di Marco Favata, Fabio Frabetti, Ivan Lorenzo Frezzini, Angelo Giordano, Miguel Gomez, Enrico Ingenito, Massimo Lagrotteria, Donato Larotonda, Gaetano Ligrani, Claudio Malacarne, Luigi Marchese, Sante Muro, Pino Oliva e Amedeo Pedaletti, chiudendo questa ricca rassegna pittorica con Robert Przybysz, Giuseppe Rossini, Grazia Salierno, Antonio San Martin, Luigi Sinisgalli, Giovanni Spinazzola, Paolo Tagliaferro, Dino Ventura, Vittorio Vertone, Valerio Viggiano e Duarte Vitória.

Non meno centrale appare la sezione dedicata alla scultura, che saprà dare tridimensionalità a questa riflessione estetica grazie alla maestria di Luigi Arpaia, Makoto-Codice Bianco, Luca Califano, Antonio Sebastiano Daraio, Alessio Del Genio, Annalisa Melle, Piero Ragone e Damiano Taurino. La curatela sembra scommettere su un equilibrio delicato tra la forma che racconta e il segno che evoca, rendendo la visita a Palazzo Gaeta un’esperienza imperdibile per chiunque voglia comprendere quanto sia ancora fertile, oggi, la tensione dialettica tra figurazione e astrazione.

L’artista Sante Muro partecipa con l’opera Is summer ending? I really don’t think so!